lunedì, 02 giugno 2008, ore 12:06
scarabocchiato da fabrydivx in pensieri

Ritorno a scrivere dopo mesi di silenzi,

Il viaggiatore di mari inesplorati è ancora in viaggio la terra si ferma , ma non tra le mie mani.

Il mio capitano però naviga adesso tranquillo in placide acque in attesa di una nuova avventura.

Molto sta cambiando nella mia vita , si perde molto in questo periodo ma non veri uomini di mare stringiamo forte i denti…

Un saluto a tutti a presto…

Vi racconterò le mille nuove persone conosciute e stimolanti aneddoti …

 

Questa comunque è la mia frase preferita

“Before we make love than we talk!” Geroge Clooney


Permalink * commenti * commenti (popup)





sabato, 29 marzo 2008, ore 17:36
scarabocchiato da fabrydivx in racconti

Al calar del sole, il fuoco di un calderone illumina la sabbia dorata.

LA ciurma raccolta intorno raccontava aneddoti e storie lunghe e vecchie più di un millennio, il silenzio della terra era quasi ipnotico per il capitano, che stava sdraiato lungo come un piccolo leone marino  ad attender il sonno.

Le mille voci sembravano non infastidire il suo pensiero che pareva assorto il mille evoluzioni, nella mente si scagliavano mille se e mille ma, riprendere la navigata o tener ferma la sua casa ancora per un po’, le onde cullavano il pensiero che riposo non aveva.

 

LA notte trascorreva tra ronfanti marinai stanchi per la traversata, ma il capitano restava vigile ancora non stanco troppo teso per il suo arrivo, quelle emozioni estenuanti lo avevo risvegliato dal torpore del viaggio, scriveva nel suo taccuino i pensieri che mille volte tornavano, come fosse un diario che prima o poi doveva consegnare all’amante lontana.

L’amore del capitano eccolo tornare sempre come un onda , sentiva dentro il movimento lento del mare che delicato logora tutto anche le sue membra ma che instancabile continua a limare.

Perle nel cuore del capitano racchiuse nell’ostrica della mente geloso del suo tesoro, prende la sua fendente arma e d’un colpo inizia a camminare instancabile , la sua penna termina la frase e con dolore chiude il pensiero nello scrigno dell’anima.


Permalink * commenti * commenti (popup)





giovedì, 20 marzo 2008, ore 17:37
scarabocchiato da fabrydivx in racconti

L’uomo d’un pezzo, dal vestito scuro , percorre in lungo e largo il pontile della navigata dimora.

Il capitano si trova di nuovo di fronte al porta, il tonfo della passerella sul ponte , risveglia la ciurma dal torpore mattiniero.

Finalmente uno ad uno , l’equipaggio si trasferisce nella amata terra.

Il capitano resta li in attesa della discesa di tutti, e quasi non lascia intendere la voglia di tornare nella piccola pangea; il suo sguardo percorre le forme , i colori il suo cuore palpita e si stringe nella tristezza di abbandonare quella sua dimora.

 


Dopo ore di pensieri e decisioni fallite, il primo passo del capitano sulla passerella riecheggia nel porto come una sorda campana che avverte il ritorno a casa dalla guerre di militari dispersi.

Percorre in piccoli passa la lunga linea di congiunzione, la giacca stretta al corpo e il cappello teso per oscurar il volto dal sole cocente del pomeriggio mediterraneo.

Ad un tratto si blocca in mezzo tra mare e terra , tra amore e sicurezza, tra dolore e gioia.

Il capitano resta li gelido , pensando intensamente se proseguire ancora o restare li.

L’amore per la terra  lo attira e insania nella sua testa di andare e restar tra le sue braccia, ma quella terra gioca e sorride del capitano, la terra che sente di volerlo ma respinge le onde della sua vita , respinge la sua nave , respinge i suoi desideri.

LA terra ancora triste e delusa dell’abbandono del capitano , cerca di giocare e stringere il suo cuore, lasciando stretto in un lungo e ansimante sospiro … per continua a camminare sulla passerella.

Ed un nuovo passo segue l’altro, i piccoli tonfi dello stivale sul legno caldo , avvertono finalmente che il capitano scende dalla sua nave , per tornare alla terra, una discesa che sembra tanto una salita lunga e dolorosa; l’unico modo per amar quella terra è continuare a percorre la linea d legno.


Permalink * commenti * commenti (popup)





domenica, 24 febbraio 2008, ore 10:14
scarabocchiato da fabrydivx in


La voglia di perdersi,

Come il mio capitano ritorno nella terra che adoro, in quel caldo abbraccio di ricordi e di profumi, ma oggi ancor più vivi, quel sapore lontano che è sempre stato con me.

Si è vero alcune volte quella terra non è stata trattata con rispetto, ma adesso con questo nuovo approdo , o meglio questo inizio di approdo alle coste, forse è il momento di mettere pace tra queste sponde e il mio cuore.

In attesa delle braccia di questa terra VI SALUTO LETTORI.


Permalink * commenti (2) * commenti (2)(popup)





sabato, 23 febbraio 2008, ore 08:41
scarabocchiato da fabrydivx in

Quando a volte, sbagliamo tutto poi si assottiglia e diviene un  filo sottile tra il non essere e l’essere qualcuno per una persona.


Permalink * commenti * commenti (popup)





sabato, 29 dicembre 2007, ore 00:15
scarabocchiato da fabrydivx in racconti, lettere


Le vele.. lente si innalzavano, oscuravano il sole, il rumore leggero delle onde si infrangeva sulla chiglia quasi fosse una carezza, la tempesta era finita.

I marinai, percorrono il lungo ponte, che collega i loro alloggi al ponte superiore, salgono le scale , aprendo il grosso portellone, ammirano quel sole caldo che mancava da giorni i loro volti lentamente riprendono colore, con grida forti ed entusiaste chiamano il loro capitano che con tanto ardore e coraggio li ha condotti salvi nella terra lontana .

Le urla , dei bucanieri svegliano dal torpore un’uomo curvo , schivo, con le mani terse di cicatrici, si solleva sull’attenti come aspettasse un ordine, sistema giacca e cappello, ed inizia il suo lungo valzer della sua camminata… arriva li in mezzo ai suoi militi, che restano .. fermi immobili, non sanno che dire…

Il loro capitano è li … gelido e inerte a quel sole.. il suo volto è scuro come la pece, come in una notte senza stella, ma al richiamo del mozzo “terrrraaaaaaaaaaa” , il suo volto si apri ed usci il sorriso di quelle lunghe notti.

Il capitano che amava il mare , ma adorava la terra bruna, il capitano che più amava qualcosa più si allontanava da essa … quando quella appare… lui sorride perché colmo di quell’amore lontano.


Permalink * commenti * commenti (popup)





venerdì, 28 dicembre 2007, ore 02:42
scarabocchiato da fabrydivx in lettere

Non dormo, non parlo, non sogno, non sono parte di nulla, non sono io…

Mi trascino lento ed inquieto in questo libro, trascurato dalla sue sponde, mi sento perso senza quella vela maestra, mi accorgo in questi giorni, che il sole che stava su in cima al mio volto adesso si oscura sempre più, e la sua luce lenta si fa fredda come gelida neve,.

Il piato delle ninfe in questa valle mi straccia l’anima, mi volto e rivolto, le cerco, ma sono lontane… le ninfe che detenevano il tuo volto, che urlavano il tuo nome, ma che non lanciavano le mie orecchie anzi le innalzavano e le facevano vibrare come corde lucente .. in quella notte che ti incontrai.

 

Adesso ti assimilo, nei giorni bui, ti seguo con il pensiero, sono e sempre con te.. anche se adesso la mia vela scompare nel nulla.


Permalink * commenti (1) * commenti (1)(popup)





domenica, 23 dicembre 2007, ore 21:42
scarabocchiato da fabrydivx in lettere, gio

Natale si avvicina.. ed ecco arrivare il mio regalo dalle lontane lande inglesi.. un ipotetico contratto di lavoro.. mentre altre aziende mi stanno cercando..


Bhe il natale.. rosso e verde.. doni auguri.. ecc tante luci.. e poi nulla più svanisce come è arrivato.. di corsa…

Adesso aspetto…  domani per la classica cena. In famiglia e poi il 25 il favoloso pranzo… con amici e parenti… anche se pochi visto che molti vivono in Sicilia.

Adesso il mio regalo lo scarto piano.. molto lentamente… non voglio esagerare.. ma sento che tutto si chiarirà  sia in me .. che nella mia vita…

Le cose stanno migliorando…e spero che il prossimo natale… sarò nella mia piccola casa.. a Milano.. ed intendo mia.. proprio mia.. magari sarà così…

Mentre scrivo.. ho il regalo del natale passato davanti agli occhi .. e proprio riguardandolo che capisco quanto sia bello questo giorno….


Auguri a voi.. e tante buone feste.. da uno scrittore troppo stanco adesso per continuare a scrivere.. sigh sigh troppo lavoro oggi.


Permalink * commenti (2) * commenti (2)(popup)





sabato, 22 dicembre 2007, ore 22:35
scarabocchiato da fabrydivx in pensieri


Permalink * commenti (3) * commenti (3)(popup)





sabato, 22 dicembre 2007, ore 19:33
scarabocchiato da fabrydivx in



stop è il momento di fermarsi e pensare...........
mentre il tempo passa, le ore si susseguono, adesso mi soffermo rifletto,
non cerco più la soluzione.. ma solo un pò di quella luce nascosta ai miei occhi...
accendersi come nulla.. ecco quello che vorrei...
la adesso mi fermo.. ed aspetto.. mentre cerco qualcosa in  più da   te.

Permalink * commenti * commenti (popup)